Statuto dell’Associazione “Human Rights International”

1. Nome e sede

L’associazione porta il nome HUMAN RIGHTS INTERNATIONAL in breve “HRI”  ed ha la propria sede a Bolzano, Italia.

2. Scopo dell’associazione

HRI qui di seguito anche „associazione“ è autonoma,  aconfessionale, apolitica, di scopo sociale e a carattere volontario.

L’associazione ha lo scopo di  difendere, promuovere, documentare,  e sostenere i Diritti Umani in Italia e nel mondo, contribuendo, fra l’altro, alla diffusione e realizzazione delle seguenti dichiarazioni internazionali:

  • DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI (Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 10 dicembre 1948);
  • DICHIARAZIONE DI VIENNA e PROGRAMMA D’ AZIONE (Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui Diritti Umani del 14-25 giugno 1993);
  • Dichiarazione sul diritto e la responsabilità degli individui, dei gruppi e degli organi della società di promuovere e proteggere le libertà fondamentali ed i diritti umani universalmente riconosciuti (Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite n. 53/144 del 8 marzo 1999, c.d. DICHIARAZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUOI DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI).

A tal fine HRI potrà ad esempio promuovere la conoscenza dei diritti e l’applicazione di leggi, convenzioni, trattati ed altre misure per garantire il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali,  effettuare attività di ricerca, mediazione, assistenza anche legale e consulenza, sostenere le attività di altre organizzazioni nazionali e internazionali ed enti con scopi comuni, collaborare e aderire a federazioni, svolgere attività di cooperazione allo sviluppo in Italia e all’ estero, sostenere, anche economicamente, promotori e difensori dei diritti umani che si sono particolarmente contraddistinti nella loro missione.

HRI non potrà svolgere attività diverse da quelle indicate in statuto, salvo che ad esse non siano connesse.

3. Soci

L’associazione è aperta a tutte le persone fisiche, giuridiche, enti, ed associazioni che concordano con lo scopo associativo. L’ammissione dei soci avviene su domanda scritta diretta al Consiglio Direttivo, che può accettarle o rigettarle a suo insindacabile giudizio.

La qualifica di socio viene meno per morte, dimissioni o delibera di esclusione. Le dimissioni sono rassegnabili in ogni momento per iscritto nei confronti del Consiglio Direttivo. Lo stesso Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione di un socio per violazione dello statuto, di eventuali disposizioni attuative, di delibere dell’associazione o dei suoi organi o per grave violazione dei doveri associativi. Il mancato pagamento del contributo associativo per due anni consecutivi comporta l’esclusione automatica del socio moroso.

4. Diritti e doveri dei soci

I soci hanno diritto di partecipare attivamente a tutte le manifestazioni dell’associazione, di fruire di tutte le facilitazioni dell’associazione in modo conforme alle direttive ed agli scopi nonché, se maggiorenni, di partecipare alle determinazioni dell’associazione sfruttando il loro diritto al voto attivo e passivo.

I soci si obbligano alla collaborazione diretta al raggiungimento degli scopi associativi. In particolare si atterranno allo statuto, ad eventuali disposizioni attuative nonché a delibere dell’associazione e degli organi.

5. Assemblea

Tutti i soci formano nel loro insieme l’assemblea. Questa viene convocata almeno una volta all’anno entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario mediante pubblicazione di data, ora ed ordine del giorno presso la sede dell’associazione, e ciò almeno le due settimane immediatamente antecedenti la data dell’assemblea stessa.

L’assemblea assume le decisioni fondamentali relative ai compiti ed agli scopi dell’associazione, ed in particolare in relazione a:

  • elezione del Consiglio Direttivo;
  • elezione del/la Presidente e del/la sua/o sostituta/o;
  • determinazione del programma di attività;
  • approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo;
  • modifiche dello statuto;
  • scioglimento dell’associazione;
  • eventuale nomina di un revisore dei conti:
  • eventuale nomina del Segretario Generale al quale il Consiglio direttivo può delegare compiti e funzioni;
  • costituzione di Sezioni in Italia e all’estero, purché costituite da almeno 10 soci.

6. Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto di tre (tre) soci dell’associazione, di cui la/il Presidente nonché la/il sostituto ed è convocato dal/la Presidente almeno due volte all’anno comunicando ( anche via e-mail) mediante  invito scritto con indicazione di giorno ed ora della riunione nonché dell’ordine del giorno almeno 3 giorni prima della data di riunione.

Al Consiglio Direttivo incombono tutte le spettanze che non competono ad altri organi, così ad esempio:

  • la gestione dell’associazione;
  • l’ammissione e l’esclusione di soci nonché la determinazione della quota associativa annua;
  • la redazione dell’ordine del giorno per l’assemblea;
  • l’esecuzione delle delibere dell’assemblea;
  • la formazione, costituzione e risoluzione di organi interni con funzioni consultive o amministrative;
  • la pianificazione e l’esecuzione di manifestazioni, azioni e progetti;
  • la pianificazione e la realizzazione di corsi, seminari rispettivamente offerte di formazione;
  • l’assunzione di dipendenti o l’avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività di HRI.

7. Presidente e sostituta/o

La/Il Presidente è socio dell’associazione ed al contempo suo legale rappresentante rappresentando l’associazione verso l’esterno. Presiede sia il Consiglio Direttivo che l’assemblea. In sua assenza o impedimento i compiti del/la Presidente sono assunti dal/la sostituta/o.

8. Revisori dei conti

Può essere nominato un revisore dei conti che non faccia parte né del Consiglio Direttivo né sia il Presidente o la sostituta/o.

Spetta ad esso il controllo del bilancio consuntivo nonché il controllo dell’attività del Consiglio Direttivo e del/la Presidente in materia finanziaria. Rende la relazione all’assemblea  relativamente alla sua attività.

9. Clausola Arbitrale

I soci sono obbligati a portare ogni controversia derivante dal rapporto associativo e/o dall’interpretazione dello statuto, di eventuali disposizioni attrattive nonché di delibere dell’associazione e degli organi all’esclusiva e definitiva decisione del Collegio Arbitrale stesso.

Il Collegio Arbitrale è composto di tre arbitri nominati come segue:

  • ciascuna delle parti nomina nell’atto di citazione e nella comparsa di risposta, che sarà da notificare entro 20 giorni dal ricevimento dell’atto di citazione, un arbitro. Se nel procedimento sono coinvolte più di due parti e le stesse non riescono a trovare un accordo sulla nomina di uno od entrambi gli arbitri, lo stesso o gli stessi verranno nominati su istanza di una delle parti dal Presidente del Tribunale di Bolzano;
  • se una o più parti dovessero omettere la nomina con conseguente carenza di uno o due arbitri, lo rispettivamente gli stessi verranno nominati ad istanza di parte dal Presidente del Tribunale di Bolzano;
  • il terzo arbitro che assume il compito di Presidente del Collegio deve essere laureata/o in giurisprudenza e viene nominato in accordo tra i due arbitri di parte o, in difetto, su istanza di ciascuna delle parti dal Presidente del Tribunale di Bolzano.

Il procedimento arbitrale è sottoposto alle leggi italiane.

10. Disposizioni procedimentali

Salve diverse disposizioni in merito all’assemblea ed al Consiglio Direttivo si applicano le seguenti disposizioni.

10.1. Convocazione straordinaria

La/il Presidente convoca gli organi in via straordinaria entro 30 giorni se ciò è richiesto da almeno la maggioranza dei membri di ciascun organo per iscritto e con indicazione delle motivazioni.

10.2. Maggioranze

Le delibere degli organi sono adottate con maggioranza di voti. In caso di parità di voti prevale il voto del/la Presidente.

In prima convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà dei soci rispettivamente funzionari con diritto di voto, in seconda convocazione le delibere possono essere votate indipendentemente dal numero dei presenti.
Ai membri del Consiglio Direttivo al/la Presidente ed al/la sostituta non spetta il diritto di voto nelle delibere inerenti il bilancio consuntivo nonché la loro eventuale responsabilità.

Modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto necessitano di una maggioranza qualificata di due terzi dei soci presenti, lo scioglimento dell’associazione, anche in seconda convocazione, di tre quarti di tutti i soci.

10.3. Elezioni

L’elezione dei membri degli organi avviene  per iscritto e a voto segreto. In caso di parità di voti si effettua un ballottaggio tra le persone che hanno riunito più voti. Ogni avente diritto dispone di un solo diritto di voto, non sono ammesse le deleghe. Tutti i membri dei diversi organi sono immediatamente rieleggibili.

10.4. Durata in carica e sostituzioni

Tutti i membri degli organi restano in carica per 4 (quattro) anni ed in ogni caso fino alla loro sostituzione. In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento i membri degli organi vengono sostituiti mediante elezione da chi di dovere; i neoeletti restano in carica per il residuo lasso di tempo previsto a favore dei lori predecessori.

11. Patrimonio

Il patrimonio dell’associazione si compone di contributi pubblici, donazioni, quote sociali nonché  ricavi dall’attività dell’associazione. Tutti i mezzi sono destinati esclusivamente al raggiungimento dei fini associativi.Le riserve finanziarie possono essere investite in obbligazioni o altri titoli a reddito fisso, purché garantiti da  un ente pubblico o da  un istituto di credito.

12. Esercizio sociale

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare.

13. Assenza di scopi di lucro e carattere di volontariato

L’associazione opera senza fini di lucro e serve esclusivamente ed immediatamente a fini di volontariato. Tutti i soci ed i membri degli organi svolgono le loro prestazioni gratuitamente. E’ ammesso il rimborso di spese vive entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio.

L’attività commerciale eventualmente svolta dall’associazione è di carattere marginale ed occasionale. E’ fatto divieto di distribuire eventuali eccedenze di bilancio anche indirettamente tra i soci ed è pure vietato distribuire il patrimonio dell’associazione o parte dello stesso in caso di dimissioni, scioglimento dell’associazione o per qualsiasi altra causa.

14. Scioglimento dell’associazione

In caso di scioglimento dell’associazione il patrimonio della stessa deve essere devoluto ad altre organizzazioni che svolgono la loro attività di carattere volontario e senza scopi di lucro nello stesso settore dell’associazione. La destinazione concreta dei mezzi è decisa dall’assemblea.

15. Norme finali

A tutti i casi non completamente regolati dal presente statuto si applica la legge italiana.

LUSSEMBURGO-ITALIA/ALTO ADIGE Successo davanti la Corte di Giustizia Europea contro le discriminazioni. Causa C-571/10, sentenza del 24.04.2012

CINA - HRI si congratula con LIU XIAOBO e ne richiede la liberazione

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SENEGAL: Un letto, una zanzariera (“un lit, un moustiquaire”)

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