Dall’ agosto 2002 HRI opera al fine di promuovere, proteggere e documentare i diritti umani.
Nel 2008 è proseguita presso la sede associativa l’attività dello Sportello dei diritti umani (ideato e coordinato sin dal 2005 da un socio di HRI in collaborazione con il gruppo di Bolzano di Amnesty International e l’ Associazione culturale Latinoamerica y su Gente di Bolzano), che ha offerto informazione, consulenza ed assistenza gratuita in materia di “diritti dell’ uomo e dignità umana” a favore di vittime ed interessati (privati ovvero associazioni di volontariato operanti sul territorio) ed una preziosa attività di orientamento verso istituzioni private, enti pubblici (provinciali, nazionali e sovranazionali) e servizi a carattere legale, sanitario e socio-educativo che operano in provincia.
Nel corso del 2008 si sono rivolti allo Sportello, cittadini italiani e di diversi paesi e sono state affrontate diverse problematiche nell’ambito del diritto d’asilo, dell’immigrazione, dei minori, al lavoro, all’alloggio, all’uguaglianza e alla parità di trattamento.
A livello internazionale diversi gli appelli e le rimostranze inviati alla Repubblica Islamica di Iran per la liberazione di numerosi prigionieri politici detenuti illegalmente e a sostegno dell’attività dei difensori dei diritti umani gravemente minacciati e limitati nel loro lavoro nonché alla Repubblica Popolare cinese contro l’ occupazione e la feroce repressione dei diritti in atto in Tibet.
E’ proseguita la collaborazione con il Centro di tutela contro le discriminazioni di origine razziale, etnica,religiosa e nazionale presso l’ Osservatorio delle Immigrazioni della PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO.
HRI ha prestato informazione ed assistenza nelle diverse problematiche emerse a livello locale. In particolare per quanto concerne ipotesi di discriminazione nell’utilizzo dei mass media (giornali, internet), assegnazione di alloggi pubblici, accesso al lavoro, partecipazione a concorsi pubblici, sovvenzioni, diritto allo studio, tutela delle minoranze e dei diversamente abili.
Anche nel 2008 diverse sono state le riunioni di coordinamento con gli operatori del Centro e sono stati seguiti casi, che hanno riguardato presunte discriminazioni segnalate da vittime a livello micro (presunte discriminazioni nei rapporti interpersonali) e ipotesi di discriminazioni emerse a livello istituzionale (es.: bandi per l’ assegnazione di borse di studio e di contributi, concorsi pubblici presso enti vari, prassi in uso presso le pubbliche amministrazioni). Strategia comune è stata quella di privilegiare l’ aspetto comunicativo, di sensibilizzazione e di mediazione.
In materia di borse di studio per l’apprendimento della seconda lingua (italiano/tedesco), considerato che la legislazione provinciale in vigore distingue ingiustificatamente fra cittadini europei e non, è stato presentato nel 2008, a sostegno delle ragioni di una vittima ingiustamente esclusa, un ricorso amministrativo gerarchico alla Provincia autonoma di Bolzano. A fronte del relativo rigetto, HRI ha recentemente deciso di presentare un ulteriore ricorso al Tribunale Civile di Bolzano ai sensi della normativa internazionale, europea e nazionale in materia di antidiscriminazione, a sostegno delle ragioni della discriminata e a tutela degli interessi collettivi di cui la Onlus è portatrice.
Come è noto, il Centro di tutela della Provincia di Bolzano, quale iniziativa del Fondo sociale europeo, ha cessato la propria attività nella seconda metà del 2008. Al fine di non vanificare l’esperienza in materia acquisita in questi anni e poter continuare nell’impegno di contribuire alla realizzazione del diritto all’ uguaglianza, alla parità di trattamento e alla non discriminazione Human Rights internazional unitamente alla Fondazione Langer e alle associazioni Porte Aperte-Offene Turen e Volontarius di Bolzano, si sono formalmente impegnate negli ultimi mesi del 2008 a costituire una Associazione temporanea di scopo e hanno presentato alla Provincia autonoma di Bolzano un comune progetto di azione di tutela contro le discriminazioni (per il periodo dal maggio 2009 al ottobre 2010) nell’ ambito del nuovo Programma Operativo del Fondo sociale europeo 2007/2013.
HRI come in passato continuerà a impegnarsi nel monitoraggio, nell’assistenza legale e nella ricerca scientifica, mentre la mediazione culturale, sensibilizzazione e assistenza sociale saranno garantite dalle altre organizzazioni.
Il progetto è tuttora in fase di approvazione da parte della Provincia autonoma di Bolzano e il relativo esito dovrebbe essere noto a breve. In linea con le priorità della politica europea di non discriminazione per motivi di razza, origine etnica, nazionale, religione, convinzioni personali, disabilità, età e orientamento sessuale, è obiettivo globale del progetto comunitario quello di potenziare l’ inclusione sociale e “..raggiungere un elevato livello di occupabilità delle persone con difficoltà..”, mentre l’obiettivo specifico sarà quello di “..sviluppare percorsi di integrazione e..combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro..”
Il 12 dicembre 2008 si è celebrato a Merano l’ evento HRI- Premio per i diritti umani 2008 che è stato organizzato in collaborazione con EBADI SHIRIN, premio Nobel per la pace 2003, e con il Museo delle Donne di Merano.
Come ampiamente riportato dalla stampa (locale e internazionale) è stato consegnato un riconoscimento in denaro alla Avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh Langroudi, attivista e difensora dei diritti umani, in particolare delle donne e dei minori condannati a morte, gravemente minacciati delle Autorità iraniane. La somma che HRI ha raccolto a tal fine dagli sponsor (5.5000,00 euro) è stata interamente donata alla Avvocatessa (a cui all’ ultimo momento è stato negato il visto per uscire dal suo paese) per il tramite del marito e della figlia personalmente intervenuti alla cerimonia e rappresentata un importante sostegno per chi lotta quotidianamente per il riconoscimento di diritti fondamentali, assistendo anche gratuitamente donne discriminate, lese nella loro dignità, in un contesto in cui i più fondamentali diritti umani sono quotidianamente calpestati. Alle spese accessorie di organizzazione della manifestazione volta a sensibilizzare e informare sull’ attuale situazione dei diritti umani in Iran (in occasione anche delle concomitanti celebrazioni per la ricorrenza del 60. Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dell’ONU), si è potuto far fronte grazie a donazioni personali del socio fondatore della onlus.
HRI è sempre iscritta nei seguenti registri:
Bolzano (Italia), 1 marzo 2009
Avv. Wolfgang Wielander
(Presidente del Consiglio di Amministrazione)