10/09/2009

ITALIA - Borse di studio per soggiornanti di lungo periodo

Si è concluso con esito positivo il ricorso giudiziario presentato al Tribunale Civile di Bolzano da una cittadina canadese, residente in Provincia di Bolzano da oltre 5 anni e pertanto definita nelle norme europee “soggiornante di lungo periodo". Il ricorso era stato intentato, grazie al sostegno e intervento in giudizio della onlus Human Rights International (HRI) per il riconoscimento a favore  dell’interessata e di tutti i residenti soggiornanti di lungo periodo, anche se provenienti da paesi non appartenenti all’Unione europea, del diritto alle sovvenzioni per l’apprendimento all’ estero della seconda lingua (italiano/tedesco) che la Provincia di Bolzano usualmente riconosce.

Trattasi infatti  di un diritto sancito e riconosciuto da tempo da direttive comunitarie, leggi nazionali e convenzioni internazionali ratificate dal Parlamento italiano, al fine di consentire una effettiva integrazione nel tessuto sociale locale da parte di chi vi abita e vi lavora.

Il Tribunale, con ordinanza depositata e comunicata in data 11 giugno 2009 (RG 379/2009) ha accertato e dichiarato “..che la mancata equiparazione dei cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo ai cittadini comunitari nei bandi di concorso ovvero sovvenzioni provinciali indetti dalla Provincia autonoma di Bolzano relativi all’ istruzione ed alla formazione professionale, compresi assegni scolastici e borse di studio, assume carattere discriminatorio” e ha ORDINATO alla Provincia stessa di “uniformarsi per il futuro al principio sopra affermato”, con condanna al risarcimento del danno e alle spese giudiziarie.

Si è ora in attesa che la Provincia adegui in tal senso i nuovi bandi per le sovvenzioni agli interessati ai soggiorni studio all’estero per l’ apprendimento della seconda lingua e delle lingue straniere, riformulando i requisiti previsti dalle leggi provinciali in vigore (L.P. n. 18/1988 e 5/1987), attraverso l’estensione del  diritto ai cittadini non appartenenti all’UE al fine anche di prevenire ulteriori ricorsi. In una società multilingue come quella della Provincia di Bolzano, la conoscenza delle lingue è uno strumento indispensabile di integrazione e di coesione sociale e non può subire limitazioni e discriminazioni.

Ordinanza del Tribunale di Bolzano