08/12/2010

CINA - HRI si congratula con LIU XIAOBO e ne richiede la liberazione

Human Rights International (HRI)  si congratula con LIU XIAOBO per il Premio Nobel per la Pace 2010. Il Comitato per il Premio Nobel ha dimostrato coraggio e fatto la scelta giusta.


                                     
Liu Xiaobo, Cina

 Nel dicembre 2009 LIU XIAOBO è stato condannato a 11 anni di detenzione e da allora è in prigione. Nel febbraio del 2010 il Tribunale di Appello ha confermato la sentenza con la motivazione “agitazione con il fine di sovvertire il regime”. Anche la moglie di LIU è allo stato agli arresti domiciliari e non può, come suo marito, uscire dal territorio cinese.
LIU è nato il 28 dicembre 1955, è uno scrittore, è stato docente presso la Facoltà di Pedagogia dell’Università di Pechino e dal 2003 è Presidente del PEN Club cinese degli scrittori indipendenti.
Nel 1989 ha preso parte alla protesta studentesca di piazza Tian´anmen. Di conseguenza a ciò ha perso il suo lavoro ed è stato incarcerato per due anni.
Nel 1996 è stato trasferito per tre anni in un campo per la “rieducazione al lavoro”.
In occasione del 60° anniversario delle Nazioni Unite LIU XIAOBO, insieme a circa 300 attivisti ha elaborato la "Charta 08". Con la stessa chiedevano una riforma di ordine politico in Cina, con maggiore democrazia ed attenzione per il rispetto dei diritti umani. Il giorno 9 dicembre 2009 questa Carta è stata presentata al pubblico. Esattamente il giorno prima di tale evento LIU XIAOBO è stato posto agli arresti domiciliari, il 23 giugno seguente è stato incarcerato e successivamente condannato a 11 anni di detenzione.

HRI considera LIU XIAOBO, come Amnesty International, un prigioniero politico che non ha mai adoperato mezzi violenti, ma che ha unicamente espresso liberamente le proprie opinioni.

Tale diritto è sancito dall’art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo,  come nel Patto internazionale  sui Diritti Civili e Politici, che è stato pure firmato dalla Cina.

Con il divieto di espatrio per LIU XIAOBO e sua moglie e di altri difensori dei Dritti Umani, il governo cinese ha inoltre violato le diposizioni di cui all’art. 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, come l’art. 12, comma 2,  del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.

HRI richiede al Governo di Pechino l’immediata liberazione di LIU XIAOBO e sostiene la petizione di Amnesty International del 8.10.2010:

http://www.amnesty.it/Liu-Xiaobo-nobel-per-la-pace