APPELLO per il rilascio immediato dei difensori dei diritti umani

All’ Ambasciata della
Repubblica Islamica d’Iran
In Italia
Via Nomentana, 361/363
00162 – ROMA

Ci giunge notizia che nel mese di dicembre 2009 le Autorità Iraniane hanno arrestato e imprigionato fra le altre le seguenti persone che manifestavano liberamente la loro liberta´di opinione nell´ambito della difesa dei diritti delle donne, dei bambini e dei diritti  umani in generale:

Mansoureh Shojaee, Shiva Nazarahari, Azar Mansouri, Somayeh Rashidi, Zahra Jabari, Kobra Zaghe Doust, Atefeh Nabavi, Shabnam Madadzadeh, Mahdiyeh Golrou, Zohreh Tonekaboni, Badarolssadat Mofid, Mahin Fahimi, Leyla Tavassoli, Noushin Ebadi, Nasrin Vaziri, Shirin Vaziri, Nilofar Hashemi Azar, Atiyeh Yousefi, Bahareh Hedayat, Nafiseh Asghari, Maryam Ziya, Mahsa Hekmat, Parisa Kakayi, Forough Mirzayie, Sara Tavsoli, Parvaneh Rad, Zoya Hassani, Negin Derakhshan e tante altre.

Inoltre sono sempre in stato di detenzione i seguenti giornalisti, coraggiosi testimoni e strenui difensori dei diritti umani:

Emadoddin Baghi, Bahman Ahmadi Amouee, Seyyed Masoud Lavasani, Saeed Lilaz, Kouhyar Goudarzi, Javad Mahzadeh, Mehdi Mahmoudian, Mohammad Reza Moghisi, Keyvan Mehregan, Hossein Nouran Nejad, Reza Nourbakhsh, Mohammad Nourzad, Arvin Sedaghat Kish, Mazdak Alinazari, Masoud Bastani, Ali Reza Beheshti Shirazi, Reta Tajik, Behrang Tonekaboni, Mehdi Hossein Zadeh, Mohammad Javad Hessari, Ali Hekmat, MoHammad Davan, Reza Rafiee Froushani, Mohammad Reza Zohdi, Ahmad Zeyd Abadi, Issa Saharkhiz, Mashallah Shamsolvazein, Keivan Sami, Rouzbeh Karimi, Nader Karimi Jouee.

Human Rights International (HRI) deve purtroppo constatare ancora una volta come in Iran vengano calpestati fondamentali diritti della persona ed ostacolato l´esercizio della attività a difesa dei diritti stessi. Cio´, fra l’altro, in contrasto anche della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (ONU, 10 dicembre 1948) ed in particolare dell´articolo 19 (Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere) e dell´art. 20 (Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica). Inoltre tali misure sono una violazione di quella che è universalmente riconosciuta come  la Carta dei Difensori dei diritti umani ossia la Dichiarazione sui doveri e le responsabilità di individui, gruppi ed organizzazioni della società per la promozione dei diritti umani universalmente riconosciuti e delle libertà fondamentali (risoluzione A/RES/53/144, adottata dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite l´8 marzo 1999).

Per i motivi sopra esposti Human Rights International fa appello urgente alle Autorità iraniane di disporre l’immediata liberazione  dei citati detenuti e di non ostacolare l’attività di chi si impegna a tutela dei diritti umani, condannando le istituzioni dello Stato iraniano che ledono quotidianamente diritti umani fondamentali con una portata universale e inviolabile.

Bolzano (Italia), 23 gennaio 2010
Human Rights International (HRI)
Il Consiglio d’Amministrazione

In collaborazione con
Network of Women´s Museums
www.womeninmuseum.net

LUSSEMBURGO-ITALIA/ALTO ADIGE Successo davanti la Corte di Giustizia Europea contro le discriminazioni. Causa C-571/10, sentenza del 24.04.2012

CINA - HRI si congratula con LIU XIAOBO e ne richiede la liberazione

ITALIA - Tribunale di Bolzano, ordinanze no. 665/2010 e no. 666/2010

SENEGAL: Un letto, una zanzariera (“un lit, un moustiquaire”)

IRAN - Appello a favore di Nasrin Sotoudeh

ITALIA/UE - Eliminare la discriminazione con criteri obiettivi di scelta