Prime Minister of the People's Republic of China
Wen Jiabao Guojia Zongli
The State Council General Office
2 Fuyoujie
Xichengqu
Beijingshi 100017
PEOPLE'S REPUBLIC OF CHINA
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Invito alla Repubblica Popolare Cinese affinché aderisca al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (CCPR) del 16 dicembre 1966.

Considerato che

  • la Repubblica Popolare Cinese è membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, organo di rilevanti poteri e competenze decisionali con una responsabilità  fondamentale per il rispetto dei diritti umani e per la pace nel mondo;
  • con la Carta delle Nazioni Unite tutti gli Stati membri si sono impegnati per la “ (…) cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi di carattere economico, sociale, culturale od umanitario e per promuovere ed incoraggiare il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione” (Art. 1 comma 3 dello Statuto);- con la Risoluzione ONU n. 2758 del 25 ottobre 1971 la Repubblica Popolare Cinese veniva riconosciuta dalle Nazioni Unite come unico governo legittimo della Cina e diveniva membro permanente del Consiglio di Sicurezza;
  • la Repubblica Popolare Cinese ha sinora ratificato, fra l’altro, i seguenti Trattati:
    - Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale del 7 marzo 1966;
    - Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali del 16 dicembre 1966;
    - Convenzione Internazionale sull’Eliminazione e la Repressione del Crimine di Apartheid del 30 novembre 1973;
    - Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna del 18 dicembre 1979;
    - La Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti del 10 dicembre 1984;
  • la Cina ha approvato la dichiarazione di Vienna ed il programma di azione  adottati dalla Conferenza Mondiale dell'ONU sui Diritti Umani di Vienna del 25 giugno 1993, che prevede l’obbligo di tutti gli Stati di  “ (…) adempiere i loro obblighi per promuovere l'universale rispetto, l'osservanza e la protezione di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali per tutti, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite, gli altri strumenti internazionali relativi ai diritti umani e al diritto internazionale”;

tutto ciò premesso
Human Rights  International

CHIEDE

al Primo Ministro della Repubblica Popolare Cinese:

  1. come possa l’ONU autorevolmente pretendere il rispetto degli impegni degli Stati Membri, se uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza non aderisce e ratifica una delle più importanti Convenzioni al mondo e come ripetutamente segnalato anche da diverse organizzazioni non governative impegnate nella difesa dei diritti umani, continua a violare basilari diritti dell’uomo e delle minoranze. Un ruolo di preminenza nel panorama economico e politico mondiale non può essere infatti disgiunto dalle relative responsabilità verso l’umanità intera;
  2. di riflettere sulla circostanza che il semplice parlare dei diritti umani incontra in Cina purtroppo ancora seri ostacoli, alla luce anche di quanto recentemente evidenziato, in occasione del discorso del  Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ai giovani studenti nel Museo della Tecnologia di Shanghai;

AUSPICA

che la Repubblica Popolare Cinese si adoperi più fortemente per il riconoscimento dei  fondamentali diritti dell’uomo e delle minoranze e cessi ogni forma di censura e di attacco alla libertà di opinione;

FA APPELLO

alle Autorità della Repubblica Popolare Cinese ed alla Comunità Internazionale affinchè:

anche la Repubblica Popolare Cinese aderisca e ratifichi al più presto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (CCPR) del 16 dicembre 1966 in omaggio ad esigenze di pieno rispetto della dignità umana e di universale riconoscimento dei diritti ivi previsti.

Bolzano (Italy), 11 gennaio 2010

Il Consiglio di Amministrazione di HRI 

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