HUMAN RIGHTS INTERNATIONAL-HRI ha proseguito nella sua missione di promozione, protezione e difesa dei diritti umani.
E’ proseguita presso la sede associativa anche nel 2009 al giovedì pomeriggio, l’attività dello Sportello dei diritti umani (ideato e coordinato sin dal 2005 da un socio di HRI) che ha offerto informazione, consulenza ed assistenza gratuita in materia di diritti fondamentali dell’ uomo a favore di vittime ed interessati (privati ovvero associazioni di volontariato operanti sul territorio) ed una preziosa attività di orientamento verso istituzioni private, enti pubblici (provinciali, nazionali e sovranazionali) e servizi a carattere giuridico, sanitario e socio-educativo che operano in provincia.
Nel corso del 2009 si sono rivolti allo Sportello complessivamente una quindicina di utenti (cittadini italiani e di diversi paesi) e sono state affrontate diverse problematiche nell’ambito del diritto d’asilo, dell’immigrazione, dei minori, del lavoro, del diritto all’alloggio, all’uguaglianza e alla parità di trattamento, prevalentemente su segnalazione di altre associazioni impegnante nel sociale.
A livello internazionale è proseguita l’attività di monitoraggio circa il rispetto dei diritti umani (con inoltro di diversi appelli) e si iniziato ad individuare dei referenti internazionali nelle varie zone del mondo (collaboratori volontari o organizzazioni indicati sulla homepage dell’ associazione) quali punti di riferimento, interlocutori privilegiati.
E’ iniziato nel corso del 2009 un nuovo progetto nel campo della promozione del diritto all’ uguaglianza, della parità di trattamento e di contrasto contro ogni forma di discriminazione unitamente alle associazioni Porte Aperte, Volontarius e alla Fondazione Langer di Bolzano. Il progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo (AZIONI DI TUTELA DALLE DISCRIMINAZIONI) è stato approvato dalla Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano in data 9 marzo 2009. E’ obiettivo generale dell’iniziativa garantire un elevato livello di occupabilità delle persone con difficoltà mentre l’obiettivo specifico delle quattro associazioni è quello di sviluppare percorsi di integrazione e combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro e nei settori affini. La durata del progetto è dal maggio 2009 al dicembre 2010. HRI presta presso la propria sede attività di consulenza ed assistenza legale (stragiudiziale) a favore di vittime di discriminazione per motivi di razza, etnia, nazionalità, religione, disabilità, età, convinzioni personali, orientamento sessuale nonché attività di informazione e orientamento ai diritti dell’ uomo.
I casi trattati sinora riguardano ipotesi di discriminazione nell’utilizzo dei mass media (giornali, internet), assegnazione di alloggi pubblici, accesso al lavoro, partecipazione a concorsi pubblici e sovvenzioni pubbliche. Strategia comune è stata quella di privilegiare l’ aspetto comunicativo, di sensibilizzazione e di mediazione.
Ha avuto esito positivo nel 2009 il ricorso al Tribunale Civile di Bolzano presentato da HRI a sostegno di un cittadino non europeo, in materia di borse di studio della Provincia autonoma di Bolzano per l’apprendimento della seconda lingua (italiano/tedesco) e i cui requisiti di ammissione discriminavano fra cittadini comunitari e non, in aperto contrasto con il diritto comunitario e numerose convenzioni internazionali. L’ordinanza del Tribunale (pubblicata sulla homepage della associazione) ha accertato e dichiarato il comportamento discriminatorio della Provincia e ha ordinato all’ente per il futuro di porre fine alla discriminazione. I nuovi bandi di concorso della Provincia autonoma di Bolzano risultano in linea con quanto statuito dal Tribunale.
Sono iniziati nel 2009 i lavori preparatori per l’organizzazione nel 2011 della seconda edizione del Premio HRI per i Diritti Umani.
E’ tuttora in essere l’iscrizione nei seguenti Registri Ufficiali: